La struttura si incunea e irrompe nella continuità esistente e preordinata.
L’elemento ellissoidale è nucleo di questa architettura e ne diviene generatore creando un segno che si differenzia dal resto e che si manifesta in maniera evidente all’esterno rompendo le modularità suggerite dal Piano Detti. L'impianto architettonico è caratterizzato da un corpo principale a L su due piani che richiama specularmente l'edificio principale esistente sullo stesso lotto. La facciata su via Detti si presenta come un segno forte e distinto dal resto, il suo aspetto formale ellissoidale richiama ciò che succede all’interno della corte: l’eleganza del suo movimento viene accentuata da una precisa scelta di materiali. La facciata metallica si sviluppa sotto gli occhi dell’osservatore, bianca, quasi diafana, con piccole aperture. Questo elemento ha ossatura in legno che si rivela anche all’interno ed è rivestito in lastre di alluminio grecato preverniciato. Tutti i materiali impiegati hanno caratteristiche fisiche tali da non alterare o condizionare gli esperimenti svolti all’interno dei laboratori e nello specifico non influenzano il comportamento dei magneti.