L'edificio, destinato ad accogliere le nuove residenze universitarie, è sottoposto a vincolo della Soprintendenza, quindi oggetto di particolari attenzioni che esprimono coerenza e continuità con l'esistente.
L’intervento strutturale per portare l’edificio ai nuovi usi è stato realizzato con tecniche non invasive come le applicazioni diffuse di fibre di carbonio, inoltre, siamo intervenuti in maniera diffusa con interventi di restauro degli elementi originari anche con ripristino di parti crollate in fase bellica. A questa operazione viene affiancata una sostanziale riprogettazione degli spazi interni che assumono forti connotati di confort abitativo e nuovo valore estetico.
La rifunzionalizzazione dell’intero organismo è garantita da un complesso sistema impiantistico. Il confort acustico diviene un ulteriore tema progettuale, si studiano le soluzioni più adatte che ne garantiscono alti livelli grazie all’utilizzo di materiali con particolari caratteristiche di fonoassorbenza sia per le contropareti che per i controsoffitti. L’utilizzo di un sistema di pannelli fotovoltaici manifesta attenzione alla sostenibilità anche nell’ ambito del restauro di antichi manufatti.